MASSIME DELLA SETTIMANA 5/12 – 9/12

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Massime della settimana dal 5.12 al 9.12

  1. E’ dovuto il pagamento del premio di preparazione alla società inattiva
  2. Accordo sul premio di preparazione invalidità
  3. Ricorso multiplo avverso premi di preparazione

CU 11 TNF/Sez. Vertenze Economiche del 16.11.2016

Oggetto: Pagamento del Premio di preparazione a società inattiva

Norme di riferimento: art. 96 NOIF

Il Tribunale Federale Nazionale sez. Vertenze Economiche ha affermato il principio per il quale il premio di preparazione spetta anche alla società inattiva. Quest’ultima, infatti, si trova all’interno dei soggetti che fanno parte dell’ordinamento sportivo ma ha solo momentaneamente cessato l’attività sportiva. In conclusione gli unici strumenti che determinano la perdita del diritto al premio sono: la revoca e la decadenza dell’affiliazione.


CU 8 TFN/Sez Vertenze Economiche del 20.10.2016

Oggetto: Accordo sul premio di preparazione invalidità

Norme di riferimento: art. 96 NOIF

Il Tribunale Federale Nazionale sez. Vertenze Economiche ha deciso in merito al pagamento di un premio di preparazione, ove successivamente fosse intervenuto un accordo tra le parti. La “transazione” tra la società reclamante e la società reclamata deve essere certificato dal visto del Comitato Regionale di appartenenza. In mancanza di quest’ultimo l’accordo si ritiene invalido.


CU 7 TFN/Sez. Vertenze Economiche

Oggetto: Ricorso multiplo avverso premi di preparazione – Inammissibilità

Norme di riferimento art. 96 NOIF

Il Tribunale Federale Nazionale sez. Vertenze Economiche ha affermato che una società affiliata alla FIGC non può impugnare in maniera cumulativa più richieste di pagamento del premio di preparazione. In caso contrario il ricorso è da dichiararsi inammissibile. In particolare la Corte ha affermato: “In via preliminare deve rilevarsi l’inammissibilità del reclamo, in quanto la determinazione dei singoli premi di preparazione relativi a ciascuna delle suddette calciatrici ha costituito oggetto di autonome e distinte decisioni della Commissioni Premi che, appunto inammissibilmente, sono state impugnate con un unico atto.  Un siffatto reclamo vìola i più elementari principi in tema di impugnazione, dovendo ritenersi inammissibile la proposizione di un unico atto di appello avverso sentenze diverse, ancorché intervenute tra le stesse parti, se non altro perché ciò comporterebbe per costoro un indebito esercizio del potere di riunione dei procedimenti, riservato in via esclusiva al giudice (Cass. 4.1.2002 n. 69; Cons. Stato 14.7.1997 n. 806; Cass. 6.6.1994 n. 5472; Cass. 13.1.1993 n.312).  Analoga violazione può ravvisarsi dell’art. 30, comma 33, CGS, che impone la “specifica enunciazione dei motivi di doglianza” avverso la decisione impugnata: un reclamo cumulativo, infatti, non consentendo di individuare con esattezza le censure mosse alle singole decisioni, si presenta altresì viziato da genericità e, come tale, anche per questo verso inammissibile.”

Redazione

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